
RIFACIMENTO
I sensi amarono ciò che amare altro non significava
che dimenticare e nascondere;
tutto si trasferì su quel vento;
il bisogno di amore
si identificò nella dolcezza inesprimibile
e nell’impotenza che dava il piacere di quel vento
la cui provenienza era ignota, e così la sua meta;
parve che altro non ci fosse al mondo;
[…]
tutto il bisogno di essere altri
ed espandersi con una naturalezza
il cui raggiungimento avrebbe sconfitto anche la morte –
quella che ora il vento più di ogni altra cosa significava;
la resa di fronte all’impossibile;
lo scacco infinito e miserabile;
la degradante fatalità;
tutto si proiettava nel vento che scorreva
come una gemma che non sposa e non scioglie
su quelle isole deserte.
(de “Trasumanar e organizzar”, 1971)

RECONSTRUÇÃO
Os sentidos amaram o que amar mais não significava
do que esquecer e esconder;
tudo se transferiu naquele vento;
o desejo de amor
identificou-se na doçura inexprimível
e na impotência que dava o prazer daquele vento
cuja proveniência se ignorava, e assim a sua meta;
pareceu então que mais não existia no mundo;
[…]
todo o desejo de ser outros
e expandir-se com uma naturalidade
cujo alcance teria vencido até a morte –
a que agora o vento mais do que outra coisa significava;
a rendição perante o impossível;
o xeque-mate infinito e miserável;
a degradante fatalidade;
tudo se projectava no vento que escorria
como uma gema que não combina e não se dilui
naquelas ilhas desertas.
